L’ESISTENZA DI DIO IN ROSMINI

QUAESTIO DEI, 17-11-2018
VIDEOCONVEGNO: “New Perspectives on the Ontological Argument” (Relazione del Prof. Massimo Lamonica)
Riflessioni, argomenti, trattazioni e costrutti decisivi hanno suscitato un dibattito sempre aperto se esista o no Dio. La prova ontologica è stata per i Padri della Chiesa una prova logica dell’esistenza di Dio. Rosmini, nella sua grande opera della Teosofia, tratta il punto ontologico dell’Essere attraverso l’astrazione. Alla pari dello Pseudo Dionigi, il Roveretano pone come punto chiastico per il ricercatore di Dio l’intuìto cioè il lume della ragione per arrivare alla forma esistenziale di Dio.

ANSELMO E PARMENIDE: LA QUESTIONE DEL RAPPORTO TRA PENSARE ED ESSERE

QUAESTIO DEI, 31-10-2018
VIDEOCONVEGNO: “New Perspectives on the Ontological Argument” (Relazione del Prof. Luca Ferrara)
La celebre corrispondenza posta da Parmenide nel poema "Sulla natura" tra pensare ed essere, tra struttura della realtà e strutture mentali, si riverbera su tutta la speculazione occidentale con intensità e accenti diversi. Oggetto dell’intervento è mostrare come tale relazione sia presente anche in autore come sant’Anselmo, il quale, pur non avendo conoscenza dei frammenti parmenidei, si muove entro uno schema logico-speculativo riconducibile ad una matrice parmenidea.

DI DIO CHE VIENE DALL’IDEA. LÉVINAS E ROSMINI. DUE PROSPETTIVE A CONFRONTO

QUAESTIO DEI, 07-09-2018
VIDEOCONVEGNO: “New Perspectives on the Ontological Argument” (Relazione del Prof. Biagio Muscherà)
Incontro improbabile fra due prospettive lontane per non dire opposte: il filosofo dell’essere, Rosmini, e il filosofo dell’al di là dell’essere, Lévinas. Ma l’impossibilità di questo incontro segna anche l’impossibilità del tema: come pensare una soggettività passivamente attiva? È possibile parlare legittimante di Dio senza intaccare l’assolutezza che lo stesso termine evoca?

L’ARGOMENTO ONTOLOGICO NELLA SPECULAZIONE METAFISICA DI JOHN CAIRD

QUAESTIO DEI, 21-08-2018
VIDEOCONVEGNO: “New Perspectives on the Ontological Argument” (Relazione del Prof. Samuele Francesco Tadini)
La disamina dell’argomento ontologico avanzato da John Caird, diligente lettore di Hegel, mira ad evidenziare come nell'idea di Dio e nelle relazioni che intercorrono fra Dio e il mondo è possibile intravvedere qualcosa di più rispetto a Dio come infinito che si pone in relazione col finito, perché l’idea di Dio, oltre a costituire la base più profonda della religione che l’uomo possa avere, porta in se stessa l’assoluta necessità di quell'idea, in quanto l’uomo è un essere spirituale che ha coscienza di sé e sa riconoscere, oltre alla relazione fra Dio e mondo, anche quella prettamente coscienziale che si instaura fra lo spirito umano e il Divino.

LA PREDICAZIONE ESISTENZIALE E LA METAFISICA MODALE

QUAESTIO DEI, 30-06-2018
VIDEOCONVEGNO: “Metaphysics and Anti-Metaphysics” (Relazione del Prof. Alessandro Rossi)
“Se tutto esiste, allora ci sono cose che non esistono”. Si vogliono considerare due teorie metafisiche del predicato di esistenza che hanno una caratteristica: sono generalmente considerate come due teorie contraddittorie. Attraverso Decartes e Leibniz la tesi della contraddittorietà salta per risultare due teorie contrarie: pur non potendo essere entrambe vere, possono essere entrambe false. In mezzo ad esse si può collocare la metafisica modale.

IL RUOLO DEL PREGARE NELL’ARGOMENTAZIONE ANSELMIANA

QUAESTIO DEI, 20-05-2018
VIDEOCONVEGNO: “Metaphysics and Anti-Metaphysics” (Relazione del Prof. Marco Damonte)
Il ruolo che la preghiera iniziale del Proslogion ha avuto per la comprensione dell’unum argumentum anselmiano è un tema rilevante che ha percorso l’intero Novecento a partire dalla posizione di Barth, secondo cui l’opera di Anselmo deve essere letta come testo teologico e non filosofico. Il dibattito successivo, pur riconoscendo le lacune dell’indicazione barthiana, ha continuato a considerare il rapporto tra preghiera e unum argumentum sulla scorta del rapporto tra fede e ragione.

L’ESISTENZA DI DIO E LA FORMAZIONE DELL’UOMO. SPUNTI DALL’ANTROPOLOGIA ANSELMIANA

QUAESTIO DEI, 28-04-2018
VIDEOCONVEGNO: “Metaphysics and Anti-Metaphysics” (Relazione del Prof. Luca Odini)
Ad uno sguardo contemporaneo potrebbe sembrare azzardato accostare termini come esistenza di Dio e formazione dell’uomo e tentare di costruire un percorso che da spunti antropologici abbia la pretesa di tratteggiare delle possibili connessioni tra i due termini. Il tentativo andrà però esattamente in questa direzione, senza la pretesa di lanciare nuove interpretazioni, ma con la volontà di inserirsi nello spirito di un percorso di ricerca sulla figura di Anselmo d’Aosta educatore.

METAFISICA E VERITA’. PER UNA RINNOVATA LETTURA DEL TRASCENDENTALE VERUM IN TOMMASO D’AQUINO

QUAESTIO DEI, 14-03-2018
VIDEOCONVEGNO: “Metaphysics and Anti-Metaphysics” (Relazione della Prof. Alessandro Ghisalberti)
Il trascendentale “verum” nella semplificazione offerta dalla manualistica neoscolastica è stato declinato con il ricorso alla tradizionale formula della verità come “adaequatio rei et intellectus”; l’adaequatio è stata trascritta come “conformitas” o “conformabilitas” e riferita al piano veritativo nell'orizzonte dell’intelletto conoscente che riproduce intenzionalmente la realtà oggettiva, e questo costituirebbe lo snodo centrale della concezione della verità proposta da Tommaso d’Aquino. La questione risulta in realtà più complessa.

LA RICEZIONE LAVIANA DELL’ARGOMENTO ONTOLOGICO

STUDI LAVIANI, 16-12-2017
VIDEOCONVEGNO: “New Perspectives on the Ontological Argument” (Relazione del Dr. Luca Vettorello)
Una “metafisica critica” che rifletta criticamente sul suo punto di partenza, tanto ontologico quanto gnoseologico. È la proposta sviluppata da Vincenzo La Via. Superando una certa contrapposizione storica tra forme di idealismo e forme di realismo, è possibile individuare una premessa gnoseologica particolarmente interessante e fruttuosa, capace di prospettare una versione dell’argomento ontologico dotata di estrema pregnanza, originalità e potenzialità teoretica.

L’EVIDENZA FRANCESCANA ALLA BASE DELLA RIPRESA DELL’ARGOMENTO ONTOLOGICO DA PARTE DI SAN BONAVENTURA

QUAESTIO DEI, 05-10-2017
VIDEOCONVEGNO: “Metaphysics and Anti-Metaphysics” (Relazione della Prof.ssa Paola Muller)
Per Bonaventura l’esistenza di Dio è da sé eminentemente conoscibile, un oggetto che si offre da se stesso alle capacità dell’intelletto umano. Riconoscendo lo stretto rapporto tra la validità del nostro sapere e la conoscibilità naturale di Dio, Bonaventura afferma la presenza nella mente di ogni uomo di una verità come norma immutabile del conoscere, la quale è ineliminabile premessa al discorso sulla conoscibilità di Dio.
ENTE DI RICERCA
riconosciuto dal MIUR
con data 01/09/2016
Re: #10309268
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