IL RUOLO DEL PREGARE NELL’ARGOMENTAZIONE ANSELMIANA

QUAESTIO DEI, 20-05-2018
VIDEOCONVEGNO: “Metaphysics and Anti-Metaphysics” (Relazione del Prof. Marco Damonte)
Il ruolo che la preghiera iniziale del Proslogion ha avuto per la comprensione dell’unum argumentum anselmiano è un tema rilevante che ha percorso l’intero Novecento a partire dalla posizione di Barth, secondo cui l’opera di Anselmo deve essere letta come testo teologico e non filosofico. Il dibattito successivo, pur riconoscendo le lacune dell’indicazione barthiana, ha continuato a considerare il rapporto tra preghiera e unum argumentum sulla scorta del rapporto tra fede e ragione.

L’ESISTENZA DI DIO E LA FORMAZIONE DELL’UOMO. SPUNTI DALL’ANTROPOLOGIA ANSELMIANA

QUAESTIO DEI, 28-04-2018
VIDEOCONVEGNO: “Metaphysics and Anti-Metaphysics” (Relazione del Prof. Luca Odini)
Ad uno sguardo contemporaneo potrebbe sembrare azzardato accostare termini come esistenza di Dio e formazione dell’uomo e tentare di costruire un percorso che da spunti antropologici abbia la pretesa di tratteggiare delle possibili connessioni tra i due termini. Il tentativo andrà però esattamente in questa direzione, senza la pretesa di lanciare nuove interpretazioni, ma con la volontà di inserirsi nello spirito di un percorso di ricerca sulla figura di Anselmo d’Aosta educatore.

METAFISICA E VERITA’. PER UNA RINNOVATA LETTURA DEL TRASCENDENTALE VERUM IN TOMMASO D’AQUINO

QUAESTIO DEI, 14-03-2018
VIDEOCONVEGNO: “Metaphysics and Anti-Metaphysics” (Relazione della Prof. Alessandro Ghisalberti)
Il trascendentale “verum” nella semplificazione offerta dalla manualistica neoscolastica è stato declinato con il ricorso alla tradizionale formula della verità come “adaequatio rei et intellectus”; l’adaequatio è stata trascritta come “conformitas” o “conformabilitas” e riferita al piano veritativo nell'orizzonte dell’intelletto conoscente che riproduce intenzionalmente la realtà oggettiva, e questo costituirebbe lo snodo centrale della concezione della verità proposta da Tommaso d’Aquino. La questione risulta in realtà più complessa.

L’EVIDENZA FRANCESCANA ALLA BASE DELLA RIPRESA DELL’ARGOMENTO ONTOLOGICO DA PARTE DI SAN BONAVENTURA

QUAESTIO DEI, 05-10-2017
VIDEOCONVEGNO: “Metaphysics and Anti-Metaphysics” (Relazione della Prof.ssa Paola Muller)
Per Bonaventura l’esistenza di Dio è da sé eminentemente conoscibile, un oggetto che si offre da se stesso alle capacità dell’intelletto umano. Riconoscendo lo stretto rapporto tra la validità del nostro sapere e la conoscibilità naturale di Dio, Bonaventura afferma la presenza nella mente di ogni uomo di una verità come norma immutabile del conoscere, la quale è ineliminabile premessa al discorso sulla conoscibilità di Dio.

ARGOMENTI (ONTO)LOGICI TRA TRADIZIONE ANALITICA E FILOSOFI ITALIANI

QUAESTIO DEI, 11-07-2017
VIDEOCONVEGNO: “Metaphysics Reloaded” (Relazione del Prof. Marco Damonte)
Qual è il contributo offerto dai filosofi italiani quando si sono confrontati con l’interpretazione analitica dell’argomento ontologico? La risposta a questo interrogativo sta alla base della presente relazione che ripercorre tale confronto dai suoi esordi, agli inizi degli anni ’60, fino ai suoi sviluppi più recenti. La ricezione italiana ha insistito sul piano grammaticale, su quello logico e su quello ontologico, privilegiando così la riformulazione formale dell’unum argumentum a scapito del dettato anselmiano.

L'UNUM ARGUMENTUM E IL QUAERERE DEUM ANSELMIANI

QUAESTIO DEI, 03-02-2017
VIDEOCONVEGNO: “Metaphysics Reloaded” (Relazione del Prof. Matteo Zoppi)
Presentare e ricostruire la genesi dell'argomento del Proslogion nella sua continuità rispetto ai contenuti del Monologion e al più ampio progetto di ricerca monastica anselmiano. Questo l’obiettivo dell’intervento, attraverso l'esame delle diverse fonti, classiche e cristiane, assieme al costante riferimento ad altri testi di Anselmo, precedenti e successivi al Proslogion.

PER UNA FONDAZIONE ONTOLOGICA DEL NON ESSERE. PERCORSI SPECULATIVI NELLA TEOLOGIA KANTIANA

QUAESTIO DEI, 13-01-2017
VIDEOCONVEGNO: “Metaphysics Reloaded” (Relazione del Prof. Luca Ferrara)
All’interno della speculazione occidentale, il contributo del criticismo kantiano si è rivelato più volte fondamentale nel chiarire e nell’avanzare soluzioni nel campo di ricerca della metafisica. Guardando alle analisi emerse negli studi più recenti, si vuole analizzare il concetto di Dio e la prova della sua esistenza così come viene presentata da Kant nello scritto del 1763: “L’unico argomento possibile per una dimostrazione di Dio”. Muovendo dalla distinzione leibniziana-wolffiana, tra possibile, compossibile e reale, Kant perviene a una ridefinizione della nozione della nozione di esistenza.

SE POSSIBILE, ALLORA NECESSARIO. LEIBNIZ E GÖDEL SULL'ARGOMENTO ONTOLOGICO

QUAESTIO DEI, 10-11-2016
VIDEOCONVEGNO: “Metaphysics Reloaded” (Relazione del Prof. Alessandro Rossi)
Far emergere alcune assunzioni implicite alla base delle prove ontologiche di Leibniz e Gödel. Sebbene sia ormai usuale riferirsi alla prova di Gödel come a una variante modale della prova di Leibniz, si vuole sostenere che l'accettazione dell'una non implica necessariamente l'accettazione dell'altra. In primis, perciò che concerne la prova di Leibniz, si vuole mostrare come sia possibile sfuggire alla nota obiezione di Kant, secondo cui l'esistenza non denoterebbe una proprietà reale.

PER UNA CRITICA ALL'ONTOTEOLOGIA KANTIANA. KANT E LE CONTRADDIZIONI NON-ANALITICHE

QUAESTIO DEI, 14-07-2016
VIDEOCONVEGNO: “Metaphysics Reloaded” (Relazione del Dr. Luca Vettorello)
E' possibile una metafisica dopo Kant? L'analisi di alcuni passaggi della Critica della Ragion Pura possono far emergere alcuni interessanti aspetti della celebre critica kantiana alla prova ontologica, i quali potrebbero curiosamente offrire lo spunto per una risposta alle obiezioni ivi sollevate dello stesso Kant.

LUCE INACCESSIBILE: EVIDENZA, APOFATISMO, TRASCENDENZA DI DIO IN ALCUNI AUTORI MEDIOEVALI

QUAESTIO DEI, 20-03-2016
VIDEOCONVEGNO: “Metaphysics Reloaded” (Relazione del Prof. Alessandro Ghisalberti)
Si presenta un'analisi della via anagogica (a Dio) in un ambito cosiddetto mistico, o "sapienziale" in senso forte. Se aspirare a conoscere Dio o pregare Dio siano un modo di indicare la modalità che porta alla venuta di Dio alla mente dell'uomo, a un suo manifestarsi e prendere possesso dell'intelletto (o anima). Autori di riferimento: Sant'Anselmo d'Aosta, S. Bernardo di Chiaravalle, Mosè Maimonide (nel finale della Guida dei perplessi) e Meister Eckhart.
ENTE DI RICERCA
riconosciuto dal MIUR
con data 01/09/2016
Re: #10309268
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