Ti trovi in: ROSMINIANA / Biopolitica / Videocorsi

PERSONA FICTA VERSUS PERSONA GENERATA: L'INFRASTRUTTURA DELLA TESI BIOPOLITICA

ROSMINIANA, 02-11-2015
VIDEOCONVEGNO: "Oltre il corpo. Personalismo dialettico e biopolitica" (Relazione del Prof. Paolo Cevasco)
Isolando alcuni asserti dei sostenitori del paradigma biopolitico, si vuole istruirne la discussione ed elucidarne le intenzioni di delegittimazione radicale della cultura e dell’esperienza cristiana quali si sono attuate nella storia concreta. Si perimetrano le istanze - non poche né marginali - di natura teologica in cui la nozione di biopolitica affonda le sue radici pur senza dichiararlo.

IL CONTRIBUTO DELLA METAFISICA CARTESIANA ALLA COSTITUZIONE DI UN PERSONALISMO DIALETTICO

ROSMINIANA, 02-11-2015
VIDEOCONVEGNO: "Oltre il corpo. Personalismo dialettico e biopolitica" (Relazione del Dr. Luca Ferrara)
Muovendo dalle analisi storiografiche e teoretiche di Roberto Esposito sul dispositivo-persona, che si è sviluppato all’interno della filosofia cristiana, facendo leva sul alcuni assunti propri della teoresi aristotelico-tomista, si indicano i limiti speculativi dell’impostazione neoscolastica e neotomista e si recupera il dispositivo-persona in chiave dialettica adoperando alcuni
concetti-chiave della teoresi cartesiana: cogito, Dio, tempo.

I PRESUPPOSTI LOGICO-DIALETTICI NELLE RIFLESSIONI DELLA BIOPOLITICA E IN ROSMINI

ROSMINIANA, 02-11-2015
VIDEOCONVEGNO: "Oltre il corpo. Personalismo dialettico e biopolitica" (Relazione del Dr. Vincenzo Parisi)
Confronto tra una logica che comporta la dialettica integrante rosminiana e quella negativa tipica della biopolitica. Partendo dall’analisi metodologica seguita nel fondamentale libro, Bios, si pone in rilievo come le fondamentali categorie politiche siano segnate da una riflessione dialettica.

IL LABIRINTO DI MICHAEL FOUCAULT E LO SPAZIO DELLA BIOPOLITICA

ROSMINIANA, 09-09-2015
VIDEOCONVEGNO: "Oltre il corpo. Personalismo dialettico e biopolitica" (Relazione del Prof. Biagio Muscherà)
Un pensare diversamente, un pensare altro per uscire dal moderno, da quella volontà di potenza che ne costituisce la cifra, significa per Foucault pensare l’altro dall’uomo. Ma questo altro o questo oltre dell’uomo, del soggetto va compreso dentro lo spazio del suo ritiro, dentro il vuoto lasciato dalla sua “estinzione”, un luogo di cui tenteremo di tracciare le meridiane.

QUANTO CONTA ESSERE “PERSONA”? ANALISI SUL TEMA DELL’ABORTO

ROSMINIANA, 02-09-2015
VIDEOCONVEGNO: "Oltre il corpo. Personalismo dialettico e biopolitica" (Relazione del Dr. Luca Vettorello)
Alcuni scenari concreti riguardanti il momento del concepimento e dell’inizio-vita hanno generato degli intensi e spinosi dibattiti, nei quali il concetto di “persona” riveste un ruolo chiave. Occorre ripensare il valore e l’importanza del concetto di “persona” in ambito biopolitico, con particolare attenzione al concreto caso dell'aborto, in favore della formulazione di una teoria bioetica dalla connotazione più minimale e meno problematica ed impegnativa, nonché più universale ed efficace.

COME “USCIRE” DALLA TEOLOGIA POLITICA? ROSMINI VS. AGAMBEN ED ESPOSITO: LETTURE ONTOLOGICHE DELLA TRINITÀ A CONFRONTO

ROSMINIANA, 04-08-2015
VIDEOCONVEGNO: "Oltre il corpo. Personalismo dialettico e biopolitica" (Relazione del Prof. Markus Krienke)
Il concetto di persona porta inevitabilmente, come per via di una “prova ontologica”, alla teologia politica, oppure è essa stessa la critica più radicale a ogni teologia politica? Mentre Agamben ed Esposito credono di poter trovare nel concetto di persona nel pensiero trinitario e cristologico i fondamenti per la costituzione assoluta di sovranità attraverso la teologia politica, con Rosmini si dimostrano i riduzionismi di questa lettura e si prospetta un concetto di persona capace di “uscire” dalla teologia politica.

NUDA VITA E ANIMALITÀ IN AGAMBEN E ROSMINI. POLITICA DEL BÍOS E POLITICA DELLA PERSONA

ROSMINIANA, 01-08-2015
VIDEOCONVEGNO: "Oltre il corpo. Personalismo dialettico e biopolitica" (Relazione del Prof. Gian Luca Sanna)
Mettere a confronto la nozione biopolitica di potere con quella di segno antropo-personalista. Mentre la prima fonda il potere sul controllo biologico dell’individuo, la seconda ne legittima l’esistenza solo in quanto lo intende finalizzato al servizio della persona. Questo raffronto viene sviluppato attraverso la ripresa di alcuni momenti della riflessione di Giorgio Agamben e lungo la filosofia antropologica e politica di Antonio Rosmini.

LA CRITICA ROSMINIANA ALL’ONTOLOGIA DELLA COMUNITÀ IN AGAMBEN ED ESPOSITO

ROSMINIANA, 08-07-2015
VIDEOCONVEGNO: "Oltre il corpo. Personalismo dialettico e biopolitica" (Prolusione del Prof. Markus Krienke)
Un confronto critico con il pensiero biopolitico a partire da Rosmini non può che iniziare dalla questione ontologica intorno al concetto teorico a cui esso si costituisce: la comunità che si riferisce alla singolarità in Agamben e al munus in Esposito. Allo stesso momento si indica con questi concetti anche la loro concreta visione per un’ipotetica comunità “a venire”. Il loro pensiero radicalmente alternativo alle istituzioni liberali offre notevoli spunti per proporre Rosmini in una sorprendente attualità.

COS'È LA BIOPOLITICA?

ROSMINIANA, 01-12-2014
Problemi definitori, fondativi, etici e programmatici (Videocorso tenuto dal Prof. Gian Luca Sanna)
Biopolitica: si avverte l’urgenza del problema definitorio di un paradigma che è divenuto il termine di confronto necessario per qualsiasi altro dispositivo tradizionale. Il principale aspetto di discussione che la biopolitica solleva è quello relativo alla messa in gioco di un nuovo statuto ontologico della natura umana. Uno statuto che muove verso la direzione dello smantellamento del concetto di soggettività, promuovendo una inedita architettura etico-politica diretta ad amministrare la specie umana rispetto all’unico nucleo che in essa si vuole rendere riconoscibile: il corpo.

PENSIERO VIVENTE E BIOPOLITICA

ROSMINIANA, 09-11-2012
Limiti e aporìe in Roberto Esposito – V Cenacolo Filosofico Varese 11-13 maggio 2012 (Prof. Gian Luca Sanna – Prof. Markus Krienke)
Il confronto video-dialettico che viene proposto assume come oggetto di indagine il tema del “pensiero vivente”, espressione con cui Roberto Esposito definisce la filosofia italiana nel volume pubblicato da Einaudi (2010) con l’omonimo titolo.
Il Prof. Gian Luca Sanna e il Prof. Markus Krienke costruiscono una accattivante mappa di lettura delle tesi dell’autore, delineandone i nodi problematici e tracciando un percorso di analisi segnato da sentieri storiografici che si rivelano talvolta non poco tortuosi. Mentre il Prof. Sanna espone l’intenzione e gli argomenti dell’autore, il Prof. Krienke delinea alcuni nodi centrali di una lettura critica di questo approccio dal punto di vista rosminiano.
ENTE DI RICERCA
riconosciuto dal MIUR
con data 01/09/2016
Re: #10309268
Curricula studiorum dei
Docenti e dei Relatori.
Registrati alla newsletter potrai ricevere le news relative alle aree tematiche di tuo interesse.