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LA PREDICAZIONE ESISTENZIALE E LA METAFISICA MODALE

QUAESTIO DEI, 30-06-2018
VIDEOCONVEGNO: “Metaphysics and Anti-Metaphysics” (Relazione del Prof. Alessandro Rossi)
“Se tutto esiste, allora ci sono cose che non esistono”. Si vogliono considerare due teorie metafisiche del predicato di esistenza che hanno una caratteristica: sono generalmente considerate come due teorie contraddittorie. Attraverso Decartes e Leibniz la tesi della contraddittorietà salta per risultare due teorie contrarie: pur non potendo essere entrambe vere, possono essere entrambe false. In mezzo ad esse si può collocare la metafisica modale.

IL RUOLO DEL PREGARE NELL’ARGOMENTAZIONE ANSELMIANA

QUAESTIO DEI, 20-05-2018
VIDEOCONVEGNO: “Metaphysics and Anti-Metaphysics” (Relazione del Prof. Marco Damonte)
Il ruolo che la preghiera iniziale del Proslogion ha avuto per la comprensione dell’unum argumentum anselmiano è un tema rilevante che ha percorso l’intero Novecento a partire dalla posizione di Barth, secondo cui l’opera di Anselmo deve essere letta come testo teologico e non filosofico. Il dibattito successivo, pur riconoscendo le lacune dell’indicazione barthiana, ha continuato a considerare il rapporto tra preghiera e unum argumentum sulla scorta del rapporto tra fede e ragione.

L’ESISTENZA DI DIO E LA FORMAZIONE DELL’UOMO. SPUNTI DALL’ANTROPOLOGIA ANSELMIANA

QUAESTIO DEI, 28-04-2018
VIDEOCONVEGNO: “Metaphysics and Anti-Metaphysics” (Relazione del Prof. Luca Odini)
Ad uno sguardo contemporaneo potrebbe sembrare azzardato accostare termini come esistenza di Dio e formazione dell’uomo e tentare di costruire un percorso che da spunti antropologici abbia la pretesa di tratteggiare delle possibili connessioni tra i due termini. Il tentativo andrà però esattamente in questa direzione, senza la pretesa di lanciare nuove interpretazioni, ma con la volontà di inserirsi nello spirito di un percorso di ricerca sulla figura di Anselmo d’Aosta educatore.

METAFISICA E VERITA’. PER UNA RINNOVATA LETTURA DEL TRASCENDENTALE VERUM IN TOMMASO D’AQUINO

QUAESTIO DEI, 14-03-2018
VIDEOCONVEGNO: “Metaphysics and Anti-Metaphysics” (Relazione della Prof. Alessandro Ghisalberti)
Il trascendentale “verum” nella semplificazione offerta dalla manualistica neoscolastica è stato declinato con il ricorso alla tradizionale formula della verità come “adaequatio rei et intellectus”; l’adaequatio è stata trascritta come “conformitas” o “conformabilitas” e riferita al piano veritativo nell'orizzonte dell’intelletto conoscente che riproduce intenzionalmente la realtà oggettiva, e questo costituirebbe lo snodo centrale della concezione della verità proposta da Tommaso d’Aquino. La questione risulta in realtà più complessa.

LIBERTÀ E BELLEZZA. MODULAZIONI DI UNA TEODICEA ESTETICA DA LEIBNIZ A SCHELLING E ROSMINI

ROSMINIANA, 14-03-2018
VIDEOCONVEGNO: “La libertà di Dio. Sulla Teodicea di Rosmini” (Relazione del Prof. Markus Krienke)
Rosmini utilizza nella Teodicea spesso concetti estetici per dar espressione al suo tentativo di spiegare la ragione del male nonostante il presupposto della bontà divina. Questo motivo lo condivide con Schelling e si articola da un lato nel ragionamento metafisico che la realizzazione di una pluralità di enti deve necessariamente formare un ordine gerarchico di perfezione e che nell'armonia di tale ordine si esprime la bellezza.

AFFERMAZIONI SIGNIFICATIVE SULLA PROVVIDENZA IN ALCUNE LETTERE GIOVANILI DI ANTONIO ROSMINI

ROSMINIANA, 24-02-2018
VIDEOCONVEGNO: “La libertà di Dio. Sulla Teodicea di Rosmini” (Relazione della Dr.ssa Stefania Zanardi)
Provvidenza e Teodicea: un legame fondamentale nel pensiero rosminiano. Già nelle lettere giovanili, del periodo della scuola liceale con Pietro Orsi, Antonio Rosmini inizia a scrivere agli amici in termini di forte adesione ad una visione della Provvidenza che rivela un maturazione notevole nelle problematiche poi affrontate negli scritti di “teodicea”.

ASPETTI ETICO-POLITICI DELLA TEODICEA ROSMINIANA

ROSMINIANA, 14-01-2018
VIDEOCONVEGNO: “La libertà di Dio. Sulla Teodicea di Rosmini” (Relazione del Prof. Gian Luca Sanna)
Il rapporto tra la teodicea e gli aspetti politici e sociali che emergono dalla riflessione rosminiana. È questo il contenuto della relazione che intende indagare una teodicea che risente della tradizione settecentesca per proiettarsi negli aspetti pratici etico-sociali ed etico-politici. Il presupposto di indagine è ritrovabile nella biografia di Rosmini che già nei suoi studi giovanili si occupò del problema della storicità della libertà, quindi del problema del male nell'ambito politico.

LA RICEZIONE LAVIANA DELL’ARGOMENTO ONTOLOGICO

STUDI LAVIANI, 16-12-2017
VIDEOCONVEGNO: “New Perspectives on the Ontological Argument” (Relazione del Dr. Luca Vettorello)
Una “metafisica critica” che rifletta criticamente sul suo punto di partenza, tanto ontologico quanto gnoseologico. È la proposta sviluppata da Vincenzo La Via. Superando una certa contrapposizione storica tra forme di idealismo e forme di realismo, è possibile individuare una premessa gnoseologica particolarmente interessante e fruttuosa, capace di prospettare una versione dell’argomento ontologico dotata di estrema pregnanza, originalità e potenzialità teoretica.

IL LIBERO COSTITUIRSI DELL’INDIVIDUO NELLA STORIA

ROSMINIANA, 21-11-2017
VIDEOCONVEGNO: “La libertà di Dio. Sulla Teodicea di Rosmini” (Relazione del Dr. Vincenzo Parisi)
La dialettica tra la persona individuale da un lato e la persona collettiva dall'altro, ovvero tra quello che Rosmini definisce il diritto umano sussistente e la salus publica, il bene comune della società. Questo significa mettere al centro del discorso il libero sviluppo dell’individuo nella comunità e dunque nella storia, la quale è per il roveretano l’attuazione dei diritti della persona e non la loro origine.

L’EVIDENZA FRANCESCANA ALLA BASE DELLA RIPRESA DELL’ARGOMENTO ONTOLOGICO DA PARTE DI SAN BONAVENTURA

QUAESTIO DEI, 05-10-2017
VIDEOCONVEGNO: “Metaphysics and Anti-Metaphysics” (Relazione della Prof.ssa Paola Muller)
Per Bonaventura l’esistenza di Dio è da sé eminentemente conoscibile, un oggetto che si offre da se stesso alle capacità dell’intelletto umano. Riconoscendo lo stretto rapporto tra la validità del nostro sapere e la conoscibilità naturale di Dio, Bonaventura afferma la presenza nella mente di ogni uomo di una verità come norma immutabile del conoscere, la quale è ineliminabile premessa al discorso sulla conoscibilità di Dio.
ENTE DI RICERCA
riconosciuto dal MIUR
con data 01/09/2016
Re: #10309268
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