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IL CATECHISMO DI ROSMINI E LA “LEGGE DELLA GRADUALITÀ”

Il Catechismo collocato all’interno del pensiero educativo e pedagogico di Rosmini (Videocorso tenuto dal Prof. Markus Krienke).
Intelletto - Cuore - Vita: in questa triplice articolazione Rosmini non esprime soltanto il suo metodo personalistico dell’educazione, ma anche le tre dimensioni che deve realizzare il catechismo. In questo senso l’educazione non consiste nella mera trasmissione di concetti e di verità astratte, ma nel triplice processo che la verità viene compresa dall’Intelletto, assunta dal Cuore e realizzata dalla Vita. Compito centrale del Catechismo è il primo passaggio, ossia quello didattico di far comprendere i dogmi della fede, per cui Rosmini adopera la «legge della gradualità». Con questa svolta antropologica nell’educazione e nella didattica, Rosmini anticipa nella prima metà dell’800 la svolta antropologica nella pedagogia cattolica del Concilio Vaticano II. Il suo Catechismo fino ad oggi attende la sua realizzazione nella prassi. Con tutto diritto, quindi, Rosmini è stato definito il «primo moderno formulatore e normalizzatore della teorizzazione e del discorso sull’educazione in un orizzonte cristiano centrato sulla persona».

CATECHISMO DISPOSTO SECONDO L’ORDINE DELLE IDEE

AUDIOLIBRO SCARICABILE. Lettura a cura del Dr. Massimo Andriolo e di Don Carlo Colombo
L’ultima ristampa risale al 1973 per l’Edizione nazionale delle opere edite e inedite di Antonio Rosmini. Ora, il “Catechismo disposto secondo l’ordine delle idee” trova nuova luce attraverso la trasposizione in lingua aggiornata a cura di Don Carlo Colombo, sacerdote della diocesi di Milano. Il testo, ricco da un punto di vista teologico, filosofico, pedagogico, biblico e pastorale, viene offerto in forma di audiolibro per chi vuole scoprire un documento che ha segnato la storia dei catechismi, in quanto è stato il fulcro di una svolta nella pedagogia cattolica del Concilio Vaticano II.

ESSENZIALITÀ DEL PLATONISMO ROSMINIANO

Ritornare a Platone per proseguire con Rosmini (Videocorso tenuto dal Dr. Samuele Tadini)
Il videocorso intende considerare alcuni esempi significativi della produzione teoretica rosminiana per verificare, in quella, la presenza della filosofia di Platone. Tale percorso intende mostrare la vastità delle conoscenze rosminiane, l'attualità del pensiero, lo stile di Rosmini che è, ad un tempo, sia filosofico che storico-filosofico.
A Rosmini preme la ricerca della verità. Egli è un filosofo che si confronta con la modernità e che tiene conto, in pari tempo, della tradizione che si è espressa in autori come Agostino e Tommaso. La libertà del filosofare in direzione della verità diviene l'espressione tipica del suo atteggiamento filosofico, atteggiamento con il quale i sostenitori della "quarta fase" degli studi rosminiani desiderano conformarsi. Solo ripartendo da Platone e ritornando alle radici della metafisica, si può iniziare il cammino di un confronto costruttivo con le filosofie della modernità.

LA QUESTIONE DELL’ESSERE NEL TOMISMO ANALITICO

Una corrente "inesistente" sull' esistente. (Videocorso tenuto dal Prof. Giovanni Ventimiglia)
Il corso inaugura la nascita del nuovo link della Videocattedra Rosmini intitolato “tomismo analitico”. Si tratta di una nuova edizione, completamente rinnovata, del vecchio link “impegno ontologico”, che ci è sembrato troppo debitore nei confronti della ontologia di Quine, non del tutto condivisibile. Al contrario, il nuovo link vuole promuovere la metafisica e l’ontologia di Tommaso d’Aquino in dialogo con alcune istanze della metafisica e dell’ontologia analitica, come avviene, appunto, all’interno di quella nuova e interessante corrente della filosofia denominata “tomismo analitico”.

“PHILOSOPHY FOR CHILDREN: DALLE ORIGINI ALLE POSSIBILI APPLICAZIONI”

Analisi del curricolo ideato dal filosofo statunitense M. Lipman (Videocorso tenuto dalla Dr.ssa Paola Biffi)
Il corso è dedicato a quella sfera della filosofia applicata ideata dal filosofo e logico statunitense M. Lipman e nota come “Philosophy for children” o “P4C”. Nello specifico, dopo una prima lezione vintroduttiva, verranno analizzate le matrici di pensiero che stanno alla base dell’approccio sia da un punto di vista epistemologico e filosofico, sia da un punto di vista psicopedagogico e didattico. In seguito si focalizzerà l’attenzione sulle caratteristiche euristiche e cognitive che rendono i bambini avvezzi alla filosofia sin dalla più tenera età; infine si prenderanno in considerazione le possibili applicazioni concrete dell’approccio nella realtà scolastica italiana.

"CARITAS IN VERITATE”: INTERPRETAZIONI ROSMINIANE

Intervista del Dr. Massimo Andriolo al Prof. Markus Krienke
In questa intervista, Markus Krienke, interrogato da Massimo Andriolo, sviluppa le linee generali per un’interpretazione rosminiana della recente Enciclica sociale Caritas in veritate. Dopo la riabilitazione del pensiero filosofico-teologico di Rosmini nel 2001, questo deve essere ritenuto, all’interno dell’interpretazione teologica, come una posizione valida e riconosciuta. Nell’intervista si cerca di evidenziare le potenzialità di una lettura rosminiana del recente testo magisteriale. Metodologicamente, tale lettura è espressione autentica della IV fase: senza “imporre” all’Enciclica il metodo rosminiano, vengono evidenziati i vantaggi sorprendenti della prospettiva rosminiana. In questo modo, la lettura rosminiana dell’Enciclica può rilevare aspetti nuovi e interessanti, senza dover pretendere che l’Enciclica sia essa stessa “rosminiana” o che abbia implicitamente “recepito” Rosmini.

L’EREDITÀ DI GIUSEPPE CAPOGRASSI PER IL 21º SECOLO

Intervista del Prof. Markus Krienke al Prof. Francesco Mercadante
Francesco Mercadante, presidente della Fondazione Capograssi, è stato definito uno degli ultimi allievi di Giuseppe Capograssi, anche se si dovrebbe parlare più esattamente di un “allievo indiretto”, in quanto non ha seguito Capograssi di persona. Nell’intervista con Markus Krienke, egli non parla con l’autorità di un allievo, ma con lo sguardo di un vero osservatore dei nostri tempi, e coinvolge l’ascoltatore nel vissuto dell’“esperienza giuridica”. In questo modo, Capograssi emerge come autentico interprete di una filosofia del diritto rosminiana nel 20º secolo.

ESISTENZA E DIRITTO. GIUSEPPE CAPOGRASSI NEL SUO TEMPO E OLTRE IL SUO TEMPO

Videoregistrazione del convegno di studio – Lugano 11 maggio 2010 – (Dr. S. Biancu, Prof. M. Krienke, Prof. A. Delogu, Prof. F. Mercadante)
Giuseppe Capograssi (1889–1956), giurista e filosofo del diritto che si ispirò al cattolicesimo liberale di Antonio Rosmini, esprime nel suo pensiero la sintesi esistenziale di quel “realismo della libertà” (espressione felice di Francesco Mercadante) che definisce qualsiasi autentica filosofia del diritto di ispirazione rosminiana. L’individuo, nella “esperienza giuridica” di Capograssi, non è quindi una “riduzione metodologica”, ma esperienza viva dell’uguaglianza morale che tende a realizzarsi nel diritto. Questa dinamica, in ultima analisi, rimane sempre aperta, essa è trascendente, cioè non è possibile portarla giuridicamente alla sua perfezione nel tempo: il diritto in chiave di “esperienza giuridica” è apertura alla giustizia trascendente come suo terminus ad quem.

LA “CARITAS IN VERITATE” TRA LIBERALISMO E NUOVE PROSPETTIVE

Commento all’Enciclica di Papa Benedetto XVI (Videocorso tenuto dal Prof. Markus Krienke). Audiolibro scaricabile dell'Enciclica (lettura a cura del dr. Massimo Andriolo).
Un’analisi della recente enciclica sociale di Benedetto XVI capitolo per capitolo, lungo i suoi temi centrali, in una chiave personalistica. In quest’ultima prospettiva vengono valutati sia le continuità con la Dottrina sociale della Chiesa dopo il Concilio Vaticano II e soprattutto con la Centesimus annus sia i nuovi sviluppi che Benedetto XVI indica come risposta alle sfide sociali (economiche, politiche, tecniche) del nuovo secolo che sta sotto il segno della globalizzazione.

AVERE LE STESSE PROPRIETÀ ED ESSERE LA STESSA COSA

Identità degli indiscernibili e universi simmetrici (Videocorso tenuto dal Prof. Andrea C. Bottani)
Secondo un principio noto come "Identità degli indiscernibili", avere le stesse proprietà implica essere la stessa cosa. La due lezioni metteranno a fuoco alcune versioni possibili del principio e ne discuteranno le relazioni reciproche, valutandone la resistenza ad alcune importanti obiezioni. Una di esse ha a che fare con la possibilità di universi simmetrici in cui oggetti materiali qualitativamente indistinguibili occupano regioni spaziali distinte.
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